Campionato del mondo di karate, tre aquilani in Argentina
Lina Lin, Federico Pupi e Niccolò Pernié in azzurro
Parte da Fiumicino il 20 Luglio la Squadra Italiana di karate che prenderà parte ai Campionati Mondiali per le categorie Ragazzi, Cadetti e Juniores in programma a Buenos Aires, Argentina,.dal 21 al 25 Luglio 2010
Saranno 36 gli atleti italiani impegnati nella competizione, 12 Cadetti, 13 Juniores (+7 riserve Cadetti e Juniores) e 4 Ragazzi, provenienti da tutta Italia e scelti fra i migliori atleti delle migliori società sportive italiane; accompagnati dal Capo Delegazione, Consigliere Federale M° Antonino Caridi, dai tecnici della Squadra Nazionale M° Luigi Aschedamini, Direttore Tecnico, M° Angelo Falco e M°Christian Piani, Coach, dagli arbitri internazionali M° Paolo Mammarella, M° Romolo Manicone e M° Piergiovanni Matuozzo, dal Direttore di Gara Internazionale Wuko M° Andrea Lotti e dal vice Chairman Internazionale degli Arbitri Wuko M° Ugo Botti nonché da alcuni tecnici di società e familiari, per un totale di circa 60 persone. Circa 20 le società sportive che hanno avuto l’onore di veder partire i propri atleti per l’importante competizione.
Dieci sono gli aquilani in partenza con la delegazione italiana, appartenenti alla Polisportiva Arti Marziali (PAM) diretta dal M° Ercole Bianchini: tre atleti della categoria Ragazzi, Lina Lin (12 anni, cintura marrone), Federico Pupi (12 anni, cintura marrone) e Niccolò Pernié (11 anni, cintura marrone), tre tecnici, il M° Ercole Bianchini (cintura nera VI Dan), l’istruttore Fausto Pernié (cintura nera III Dan) e l’allenatore Lucia Gattone (cintura nera II Dan) e 4 familiari accompagnatori tra cui Antonella Bottiglione, Presidente di Giuria nazionale, in questa occasione impegnata come mamma.
Riveste una particolare importanza, per gli atleti e i tecnici della PAM, la partecipazione a questi campionati del mondo; benché ormai da tanti anni ai vertici delle competizioni di karate sia Italiane che internazionali, a causa delle particolari condizioni nelle quali, come tutti gli aquilani a seguito del sisma del 6 aprile 2009, si sono trovati a dover vivere ed operare per mantenere quel livello di eccellenza che li ha sempre contraddistinti. Certamente non è facile, né per gli atleti né per i tecnici, concentrare le proprie energie sull’allenamento dovendo nello stesso tempo preoccuparsi di tutte quelle difficoltà pratiche e psicologiche che l’emergenza e il dopo emergenza hanno portato con loro. Ciò nonostante, con grande orgoglio, sono riusciti a perseguire l’ambizioso obiettivo di rappresentare con la propria presenza L’Aquila e l’Abruzzo nel mondo e di essere (tre Ragazzi su un totale di quattro in tutta Italia) tra i pochissimi atleti della loro categoria chiamati a portare i colori dell’Italia in una competizione di grande prestigio
19/07/2010
Giro d’Italia: Marsilio elogia la prova di Giulio Ciccone
“L’Abruzzo festeggia comunque una grande pagina di sport nella diciannovesima tappa del Giro d’Italia 2026, con arrivo ad Alleghe ai Piani di Pezzè dopo il Passo Giau”.
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