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4 domande all'assessore Arduini
Botta e risposta con l'assessore allo Sport del Comune dell'Aquila

Stile di vita, salute, benessere e giovani: questi i versanti di prospettive dello sport oggi. Quali sono le priorità nella proposta per l’assessorato da lei diretto?

Certamente lo stile di vita oggi rappresenta per tutti, grandi e piccoli, giovani e meno giovani, l'autentica risposta che dovremmo darci. Specie in una realtà come la nostra, dove dopo il sisma tutti abbiamo cambiato regole e comportamenti non sempre compatibili con tutte le aspettative. La pratica dell’attività sportiva oltre al salutare benessere diviene sempre più momento aggregativo e di germoglio per la ripresa di un migliore stile di vita. In questo senso la necessità di ottenere le necessarie risorse finanziarie per il ripristino degli impianti sportivi in tutto il nostro territorio è stato l’impegno principale. Impegno sostanzialmente raggiunto con successo che potrà permettere alla nostra collettività di guardare con fiducia al futuro prossimo dove l’impiantistica sportiva tornerà ad avere un ruolo importanza nel graduale ritorno dell’intera comunità aquilana alla normalità.


Alla luce delle difficoltà della “cosa sportiva” a L’Aquila e nelle frazioni, quali sono le linee strategiche per quanto concerne l’impiantistica sportiva?

Come Amministrazione abbiamo intrapreso immediatamente, con l’aiuto della Commissione speciale sport, la via della programmazione attraverso le linee guida degli impianti sportivi del Comune dell’Aquila presentate in occasione del GalAq del 2010. Esse rappresentano, senza alcun vincolo decisionale, una sorta di piano regolatore delle aree dove sorgeranno e verranno ripristinati gli impianti sportivi del nostro comune. La previsione, partendo dalle aree conosciute, ha contemplato la nuova configurazione urbanistica della Città con le dislocazioni del progetto C.A.S.E e M.A.P. dove sono stati previsti nuovi impianti sportivi polivalenti e polifunzionali.


A due anni dall’inizio del suo mandato quali iniziative e progetti ha ritenuto importante avviare da subito nel medio e lungo termine?

Partendo dalle opere più onerose ci siamo mossi dalla necessità di dotare la Città di due Stadi rispettivamente per calcio e rugby, a causa delle note difficoltà di agibilità del “Fattori”, abbiamo ritenuto di impegnare importanti risorse per il rifacimento dello Stadio Acquasanta, il totale rifacimento dell’impianto di atletica di Piazza d’Armi che avrà un volto decisamente nuovo con il contiguo campo da gioco per il rugby. La realizzazione del nuovo palazzo dello sport di Centi Colella con il relativo ripristino dell’intera area sportiva, il rifacimento dei campi sportivi di Pianola, Monticchio, Preturo, Coppito e San Gregorio (quest’ultimo con manto sintetico). Una diversa e maggiore disponibilità di impianti a Paganica con la realizzazione di un nuovo campo di calcio dopo l’avvenuto rifacimento dell’attuale impianto di rugby con annesse strutture per il tennis e sport all’aperto. Poi ancora Collebrincioni, Arischia ed Aragno oltre alle strutture coperte che grazie all’intervento di privati sono sorte e stanno sorgendo nelle aree di Sassa, Paganica, S. Elia e Bazzano dove verranno privilegiati gli sport al coperto dai più piccoli agli anziani. Senza contare gli impegni immediati effettuati dal Comune per le strutture di Verdeacqua, Piscina Comunale di Viale Ovidio con annesso Circolo tennis.


Diversa abilità nello sport. Se è vero che lo sport è in grado di unire ed integrare: qual è la strada che istituzioni, federazioni, associazionismo e volontariato devono percorrere insieme?

Per rendere efficace l’integrazione attraverso lo sport non va sottaciuta la necessità di soddisfare sempre la partecipazione a qualunque titolo a tutti coloro i quali intendo cimentarsi nella pratica dello sport secondo le personali possibilità favorendo soprattutto l’accesso a coloro i quali appaiono meno dotati. Tutto ciò lavorando in sintonia e avvalendosi delle professionalità esistenti. Nessuno deve chiudersi nel castello, ma aprirsi alla collaborazione reciproca investendo il mondo privato di temi antichi e poco sviluppati nel nostro territorio. Il progetto futuro è molto ambizioso in quanto ci vede tutti proiettati nel proporre L’Aquila quale sede delle Universiadi estive del 2019. Su questa importante data saremo chiamati tutti insieme a collaborare perché sia davvero l’appuntamento per offrire un nuovo spaccato di sport che ridisegni il futuro.

(P.Pietrucci)


15/11/2011



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