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Supercoppa Women: Roma battuta 2-1 a Pescara, quinto titolo per le bianconere

Quindicesimo gol alla Roma e dodicesima Supercoppa della sua carriera. C’è la firma di Cristiana Girelli sul trionfo della Juventus: a Pescara, davanti a quasi 6.000 spettatori, la squadra di Max Canzi si è portata a casa il trofeo, il quinto nella storia del club bianconero, che arriva a distanza di due anni dall’ultima Supercoppa alzata a Cremona. Finì anche in quel caso 2-1, con la Juventus che all’Adriatico ‘Giovanni Cornacchia' ha saputo rimontare con Amalie Vangsgaard il gol del vantaggio giallorosso di Manuela Giugliano. Poi, però, è entrata Girelli: subentrata a metà ripresa a Cambiaghi, la numero 10 con un meraviglioso colpo di tacco ha deciso la partita a 5’ dai supplementari. Da un’emozione all’altra, con Girelli che domani a Torino sarà tedofora della fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026 con il Ct della Nazionale Andrea Soncin, presente in tribuna come il presidente federale Gabriele Gravina.
CAPPELLETTI “È stato un bellissimo spot per il calcio femminile – le parole della presidente della Serie A Women, Federica Cappelletti –. Nonostante la pioggia sugli spalti c’erano quasi 6mila spettatori che hanno assistito al solito splendido spettacolo tra le due grandi protagoniste del movimento italiano. Faccio i complimenti alle due squadre e alle loro capitane, Giugliano da una parte e l’infinita Girelli dall’altra, che ha deciso la partita con lo splendido gol di tacco sollevando la sua 12a Supercoppa”.
LA PARTITA Dopo l’esibizione di Trigno – vincitore della sezione canto di Amici ‘24 –, in campo moduli a specchio, con Beccari, Cambiaghi e Vangsgaard a comporre il tridente della squadra di Canzi; dall’altra parte, Dragoni e Babajide ai lati di Viens, con Dorsin – arrivata da pochi giorni – alla prima convocazione e pronta a subentrare. Inizio vivace, con un destro largo di Viens; poco dopo, grande azione della Juventus, con l’assist di Beccari, il velo di Cambiaghi e il sinistro di Carbonell respinto da Baldi. Al 23’ il vantaggio giallorosso, partito da una grande azione in progressione di Dragoni: sullo scarico per Viens, la canadese ha servito un pallone perfetto a Giugliano, che di prima ha battuto De Jong. La Juventus ha sfiorato il pareggio cinque minuti dopo: su respinta corta di Oladipo, Godo di sinistro ha scheggiato il palo. Pareggio che è comunque arrivato al 40’: sul cross basso di Beccari, Baldi ha lasciato lì il pallone, con Vangsgaard che è stata la più veloce di tutte a metterlo in rete.
A inizio ripresa, per la Roma dentro Pilgrim al posto di Babajide. Al 23’ di un secondo tempo con meno emozioni rispetto al primo, Canzi ha invece inserito Girelli per Cambiaghi. Ma è stata Viens ad avere l’occasione più importante: la numero 7 si è infilata centralmente nella difesa della Juventus ma, sola davanti a De Jong, ha calciato alto sopra la traversa, tradita anche da un rimbalzo del pallone. Al 35’, altra palla gol enorme per Viens, che stavolta ha trovato la deviazione di puro istinto di De Jong. Dopo un cambio per parte (Schatzer per Pinto nella Juventus, l’esordio di Dorsin al posto di Viens per la Roma), a decidere la Supercoppa è stata però Girelli, che con un meraviglioso colpo di tacco ha messo in rete un pallone messo al centro dell’area da Lenzini. Inutile, nel finale, anche l’ingresso di Corelli: il primo trofeo del 2026 è della Juventus, che a oggi è quindi detentrice di tutti i trofei italiani. Scudetto, Coppa Italia, Serie A Women’s Cup e adesso la Supercoppa.
LE PAROLE “Sono felicissimo di questa vittoria perché è un trofeo che presuppone un percorso durato due anni, iniziato nel luglio 2024 e siamo arrivati fino a ora – le parole di Canzi –. Abbiamo vinto sia campionato che Coppa Italia prima e adesso portiamo a casa anche la Supercoppa Italiana. La Roma ha giocato un’ottima gara, ma siamo contenti di essere riusciti a portarla a casa. Ho scelto di far partire Girelli dalla panchina, ci si prova e in questo caso ha funzionato: di sicuro Cristiana ha la capacità di entrare e incidere subito, una delle tante caratteristiche che la rendono una giocatrice unica e che non ha bisogno di parole. Sono onorato di poter allenare una campionessa come lei. La presenza di Comolli qui a Pescara è una straordinaria spinta in più: ha parlato alla squadra in albergo prima di venire qui allo stadio, è un grande privilegio per noi e siamo felici di aver vinto anche per questo”.
"Sembra di essere tornati alla finale di Women’s Cup – l’analisi di Rossettini –. Però devo dire che la squadra ha giocato meglio rispetto a quella partita, ha avuto due nitide occasioni per tornare in vantaggio e provare a vincere. Quel qualcosina in più che dovevamo metterci non ci è riuscito fino in fondo: quel cinismo di cui parlavo prima della partita probabilmente ci manca ancora. E quindi purtroppo commentiamo un’altra finale persa. Dispiace tantissimo, le ragazze sono distrutte ma io sono profondamente orgoglioso di come sono entrate in campo, della loro personalità, del loro coraggio. La squadra gira, lotta su ogni pallone, crea situazioni. In alcuni frangenti la cattiveria e la determinazione ci mancano ancora, soprattutto tra i profili giovani o appena arrivati. Su questo continueremo a battere nel lavoro quotidiano. Dobbiamo andare avanti. Oggi piangiamo, ma contiamo di trasformare il dispiacere di oggi in rabbia e voglia, per fare una seconda parte di campionato ancora migliore della prima”.


JUVENTUS-ROMA 2-1 (1-1 p.t.)
JUVENTUS (4-3-3): De Jong; Lenzini, Salvai, Harviken, Carbonell; Godo, Walti, Pinto (dal 39’ st Schatzer); Beccari (dal 44’ st Krumbiegel), Cambiaghi (dal 23’ st Girelli), Vangsgaard. A disp.: Peyraud-Magnin, Capelletti, Kullberg, Rosucci, Bonansea, Thomas, Calligaris, Moretti, Brighton. All. Canzi
ROMA (4-3-3): Baldi; Bergamaschi (dal 46’ Thogersen), Valdezate, Oladipo; Veje; Giugliano, Rieke, Greggi (dal 46’ st Corelli); Dragoni, Viens (dal 40’ st Dorsin), Babajide (dal 1’ st Pilgrim). A disp.: Lukasova, Soggiu, Heatley, Kuhl, Pante, Pandini, Galli, Piekarska. All. Rossettini
Arbitro: Bianchi di Prato. Assistenti: Martinelli (Seregno), Gasparini (Macerata). IV ufficiale: Manedo Mazzoni (Prato)
Marcatrici: 23’ pt Giugliano (R), 39’ Vangsgaard (J), 40’ st Girelli (J)
Note: ammonita Viens (R)


11/01/2026



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