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I PUMAS AZZANNANO L’ITALIA, AZZURRI BATTUTI PER 16 A 37 IN UN MONIGO STRACOLMO.

Il calore di un Monigo pieno per quanto consentito dalle normative vigenti non basta a spingere l’Italia di Crowley oltre l’ostacolo di un’Argentina determinatissima ad interrompere la propria striscia negativa. Per gli Azzurri una performance con spunti positivi in mischia chiusa e rimessa laterale, ma meno brillante difensivamente rispetto a quella contro gli All Blacks della settimana scorsa, mentre in attacco il gran lavoro della terza linea biancoceleste sul breakdown ha rallentato le strategie disegnate dallo staff in preparazione. Ora obiettivi puntati su Parma, dove per chiudere il trittico sono attesi i Teros dell’Uruguay, domani pronti al warm-up di Padova con l’Italia A. 
Primo Tempo. Kick-off azzurro, l’Argentina prova a gestire ma sul breakdown perde il possesso con prima mischia chiusa del match introdotta da Varney. Subito accesa la sfida all’ingaggio, l’Italia muove palla in chiusa ma i Pumas recuperano. Il confronto nel gioco a terra è feroce, una buona piattaforma italiana viene vanificata sul lancio mal calibrato di Garbisi che calibra male innestando la risalita degli argentini, che trovano campo in attacco forzando alcune scelte difensive azzurre fino al penalty concesso al minuto 8 che però Boffelli non converte spedendo largo alla sinistra dell’acca. Sulla ripresa la prima meta del pomeriggio è di marca sudamericana: palla alta a caricare il triangolo arretrato, Boffelli ruba il tempo a Minozzi in salto e appoggia morbido sull’accorrente Kremer che di inerzia sfonda e si tuffa sotto i pali, con lo stesso Boffelli a trasformare per il parziale di 0 a 7 al minuto 10. I Puma sono in controllo pieno della gara, e al 14’ vanno nuovamente a bersaglio con Boffelli che non ha alcuna difficoltà a piazzare il penalty del 10 a 0 assegnato per fallo a terra appena fuori dai 22. L’Italia prova a scuotersi, Ioane è elettrico sull’out di sinistra e si trascina dietro la squadra in una fase molto combattuta nella zona centrale del campo che la difesa ospite riesce però a tenere sotto controllo senza rischi reali. Al 28’ fiammata biancoceleste: sul tentativo azzurro la collisione è vinta dai Pumas in zona d’attacco, palla che rotola libera, Gonzalez va in pressione su Ioane e con il piede anticipa l’intervento dell’ala controllando poi il rimbalzo fino in meta. Boffelli realizza, Argentina avanti 17 a 0. Pochi secondi e anche il tabellone italiano segna i primi punti: Garbisi è preciso dalla piazzola per il fallo a terra degli argentini all’altezza dei 35 metri, parziale di 3 a 17. L’Italia è sul pezzo, gioca in campo argentino e allo scadere vince nettamente un ingaggio provocando il crollo falloso della prima linea in opposizione: Garbisi è preciso da una quarantina di metri centrali e la frazione si chiude sul 6 a 17.
Secondo Tempo. Subito brividi al rientro: Varney intercetta un passaggio sul lato chiuso e si invola a campo libero, ma Doleman segnala un in-avanti. L’Argentina vince il pallone, Matera si incunea nella difesa e libera largo per Moroni che accelera e trova la terza marcatura pesante per i suoi. Boffelli non perdona, 6 a 24. È la scossa: gli Azzurri attaccano a testa bassa e di cattiveria arrivano a ridosso della linea di meta, punto d’incontro vinto e Varney che sguscia e schiaccia, Garbisi trasforma, 13 a 24 mentre le due panchine chiamano i primi cambi. Al 50’ brutto infortunio per Riccioni su intervento falloso della difesa ospite, il pilone esce in barella, Garbisi si prende i tre punti e marca il 16 a 24. I Pumas non ci stanno e riportano il baricentro nel cuore dei 22 italiani, sul doppio fronte la difesa si allarga e al 54’ Cordero viene lanciato sul 2 contro 1 vincente per il 29 a 16. L’Italia vede scivolare via il match e si fa nervosa in difesa, l’Argentina ne approfitta con Sanchez che al minuto 63 porta a 32 i punti per i suoi. Ultimo quarto d’ora: i ragazzi di Crowley provano a ricompattarsi ma i Pumas trovano sempre la misura del possesso alternando azioni palla in mano ad un uso chirurgico del piede tattico, con Sanchez subito a suo agio in cabina di regia. Per l’Italia entrano in rapida sequenza Pettinelli e Fusco, entrambi esordienti, mentre l’Argentina non abbandona mai il campo azzurro fino a trovare la meta di Bosch su drive avanzante difeso ingenuamente che al 76’ porta lo score sul 16 a 37. Ultimo minuto, l’Italia si guadagna una touche ai cinque metri, sugli sviluppi la difesa biancoceleste è costantemente in fuori gioco e gli Azzurri provano con un prolungato multifase a trovare la breccia sul muro Pumas, che però non cede sigilla il risultato fino al fischio finale. 

Treviso - Stadio Comunale di Monigo
Sabato 13 novembre 2021
Italia v Argentina 16-37 (6-17)
Marcatori: p.t. 10’ m. Kremer, r. Boffelli (0-7); 15’ cp Boffelli (0-10);  28’ m Gonzalez, t. Boffelli (0-17); 32’ cp Garbisi (3-17); 40’ cp Garbisi (6-17). s.t. 42’ m. Moroni, t. Boffelli (6-24); 47’ m. Varney, t. Garbisi (13-24); 50’ cp Garbisi (16-24); 54’ m. Cordero, nt (16-29); 63’ cp Boffelli (16-32); 76’ m. Bosch, nt (16-37)
Italia: Minozzi (15’ st. Mori); Padovani, Brex, Morisi, Ioane; Garbisi, Varney (30’ st. Fusco); Licata (8’ st. Ruzza), Lamaro (cap), Negri (15’ st. Pettinelli); Sisi (8’ st. Fuser), Cannone N.; Riccioni (10’ st. Ceccarelli), Lucchesi (24’ st. Bigi), Nemer (8’ st. Fischetti)
all. Crowley
Argentina: Boffelli; Cordero S., Moroni, De La Fuente (30’ st. Cinti), Carreras M.; Carreras S. (20’ st. Sanchez), Cubelli (25’ st. Bertranou); Isa (10’ st. Grondona), Gonzalez, Matera; Lavanini (25’ st. Paulos), Kremer; Gomez-Kodela (15’ st. Medrano), Montoya (30’ st. Bosch), Gallo (20’ st. Calles)
all. Ledesma 
Arbitro: James Doleman (NZRU) 
Calciatori: Boffelli 5/6; Garbisi 4/4
Note: Giornata grigia e tipicamente autunnale, terreno di gioco in ottime condizioni, spettatori 3750 (sold out): Esordio per il veneziano Pettinelli (Azzurro n. 711) e per il napoletano Fusco (Azzurro n. 712).
Player of the Match: Boffelli (ARG)



13/11/2021



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